mercoledì 9 dicembre 2015

Quando serve presentare una pratica in comune per ristrutturazioni

Oggi il post sarà più tecnico del solito, ho deciso di fare chiarimento sulle pratiche comunali, in quanto spessissimo parlo con clienti che hanno le idee molto confuse sull'argomento soprattutto dopo le ultime novità normative di qualche mese fa.
Probabilmente anche voi avrete visto la pubblicità del governo in cui si spiega che per le pratiche comunali serve solo una comunicazione al comune....ora vi spiego come funziona.

Premettendo che è sempre obbligatorio presentare una pratica in comune quando si eseguono delle opere in muratura in un appartamento, anche se riguardano solo la parte interna (tipo lo spostamento di una porta),può essere tralasciata la pratica solo per il rifacimento di pavimenti o sanitari, per usufruire però delle detrazioni fiscali è sempre richiesto il numero della pratica edilizia presentata.
Le pratiche che si possono presentare in comune sono di diverso tipo:
- il permesso di costruire che deve essere approvato dalla commissione edilizia e solitamente si fa per le opere maggiori (palazzine, ecc) e ha una tempistica lunga.
- la DIA in cui il tecnico incaricato si prende la responsabilità di dichiarare che le opere da eseguire sono conformi alla normativa  e diventano attive dopo 1 mese dalla presentazione
-più recentemente sono state aggiunte le SCIA, CIAL, CILA che sono simili e dipendono dai comuni e dalle opere minori da realizzare (interne,esterne, temporanee ecc..),di cui esiste anche un modulo nazionale ancora poco utilizzato; queste comunque sono le nuove pratiche comunali tanto pubblicizzate che si presentano in caso di piccole modifiche.
In teoria il proprietario potrebbe scaricare il modulo dal sito del comune compilarlo firmarlo e protocollarlo, in realtà non è così in quanto in allegato alla domanda necessita una relazione del tecnico e i disegni delle opere da realizzare sempre firmato da un tecnico abilitato. Quindi l'unica differenza delle nuove pratiche e una DIA sta soltanto nella tempistica, in quanto in caso di SCIA,CIAL,CIA ecc.. le opere si possono realizzare già a partire del giorno dopo della presentazione della pratica in comune (naturalmente sempre revocabile da parte dell'ufficio tecnico in caso di difformità con la normativa).

Ogni tipo di pratica alla fine dei lavori necessita di un aggiornamento della scheda catastale.

Spero di aver fatto un pò di chiarezza nei meandri delle pratiche comunali :-)

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